Lo Smart Working è Green

9 Giugno 2021
Lo Smart Working è Green

Dopo un anno e mezzo di pandemia lo Smart Working è entrato a far parte della vita di tanti lavoratori. Ormai le aziende hanno capito non solo che la presenza non è indispensabile e che la combinazione presenza/remoto può portare saving importanti in termini di costi di struttura. L’evoluzione forzata in questo senso ha accelerato un trend che comunque si sarebbe delineato.

In parallelo c’è un nuovo elemento che non è affatto trascurabile e che sta beneficiando, come “effetto collaterale” della diffusione dello SW: l’impatto ambientale. Negli ultimi anni i cambiamenti sociali ed ambientali hanno imposto una sempre crescente attenzione da parte delle aziende agli impatti socio ambientali delle proprie attività: sempre più aziende redigono bilanci di sostenibilità, cresce il numero delle società benefit, società a scopo di lucro che si impegnano a considerare gli impatti verso tutti gli stakeholder, compreso l’ambiente, e delle BCorp, società for profit, certificate da B-LAB in merito al loro impegno sociale ed ambientale.

Un recente studio pubblicato da “Green & Blue” di “la Repubblica”, ha misurato che se la metà dei dipendenti pubblici e privati italiani che possono svolgere le proprie attività in smart working andassero in ufficio un turno, si ridurrebbe l’emissione di CO2 di 330mila tonnellate, con un risparmio di costi tra carburanti e manutenzione veicoli pari a 1 miliardo e 100 milioni di euro. Senza considerare l’opportunità che potrebbe derivare da una diversa gestione delle trasferte, in particolare per gli spostamenti in aereo. Il trasporto aereo rappresenta il 2.5% delle emissioni globali di CO2. Nel 2020 per effetto della pandemia i viaggi d’affari sono dimezzati e le aziende hanno scoperto che le riunioni possono farsi on line, che le decisioni vengono prese ugualmente. Quando la pandemia sarà finita avremo comunque imparato un nuovo modo di lavorare, che ormai è entrato nella nostra routine. Un modo più efficiente, con meno costi per le aziende, un buon work-life balance ed un futuro migliore dal punto di vista ambientale. Dovremo affinare ancora qualche meccanismo e vincere le resistenze di chi ha sempre pensato che “di persona è diverso”, sarà importante la formazione, soprattutto in termini di soft skills per i manager che sempre di più dovranno gestire collaboratori e progetti a distanza. Sarà anche necessario pensare alla penalizzazione economica dell’indotto legato alla presenza in ufficio, dai gestori dei bar e ristoranti usati in pausa pranzo, ai taxi e ai mezzi di trasporto non utilizzati. Ma i vantaggi sono evidenti ed importanti, dalle casse delle aziende, alla qualità della vita di tutti noi ed al futuro del nostro pianeta.

Anna Taliani

Anna Taliani – Partner

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