Sintesi degli interventi contenuti nel DECRETO-LEGGE «SOSTEGNI BIS» del 25-05-21, n. 73

1 Giugno 2021
Sintesi degli interventi contenuti nel DECRETO-LEGGE «SOSTEGNI BIS» del 25-05-21, n. 73

Il decreto interviene con uno stanziamento di circa 40 miliardi di euro, a valere sullo scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, al fine di potenziare ed estendere gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione che sono state adottate.

Si provvederà, di seguito, ad analizzare i principali interventi in materia fiscale e di accesso al credito.

1)    Contributo a fondo perduto

La misura si articola su tre componenti:

  • indennizzi automatici: replica del precedente intervento previsto dal primo decreto “sostegni”, con un contributo a fondo perduto per le partite IVA con determinate classi di ricavi, che abbiamo subito un calo del fatturato di almeno il 30 per cento tra il 2019 e il 2020; 
  • indennizzi alternativi: una seconda componente basata sul calo medio mensile del fatturato nel periodo tra il primo aprile 2020 e il 31 marzo 2021 e il     periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020;
  • indennizzi a conguaglio: la terza componente avrà una finalità perequativa e si concentrerà sui risultati economici dei contribuenti. Il contributo verrà assegnato sulla base del peggioramento del risultato economico d’esercizio e terrà conto dei ristori e sostegni già percepiti nel 2020 e nel 2021.

 2)      Modalità di calcolo del fatturato alternativa  (  Art. 1 D.L. 73/2021)

Soggetti che hanno beneficiato del contributo a   fondo perduto del Decreto SostegniSoggetti che non hanno beneficiato del contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni
60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro;  50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;  40% per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;  30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;  20% per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.90% per i soggetti con ricavi e compensi non  superiori a 100.000 euro;    70% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;   40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;    30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per la richiesta dovrà essere trasmessa apposita istanza; i soggetti obbligati a presentare le Li.Pe. potranno presentare l’istanza solo dopo aver presentato la comunicazione relativa al I° trim 2021.

3)      Credito d’imposta locazioni 2021   ( Art. 4 D.L. 73/2021)

Il credito d’imposta per canoni di locazione e affitto d’azienda è riconosciuto per   i canoni dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021:

  • agli esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi non superiori a 15 milioni di euro, nonché agli enti non commerciali,
  • a condizione che il fatturato del periodo 01.04.2020‐31.03.2021 sia inferiore di almeno il 30% rispetto al fatturato medio mensile del periodo 01.04.2019‐ 31.03.2020 (tale requisito non   deve   essere   rispettato se l’attività è  iniziata dal 2019).

Viene prorogato fino al 31 luglio 2021 il credito d’imposta locazioni previsto per le imprese turistico‐ricettive, agenzie viaggi e tour operator.

4)      Proroga del periodo di sospensione della riscossione  (Art. 9 D.L. 73/2021)

È stato differito al 30 giugno 2021 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.

I pagamenti dovranno dunque essere effettuati entro il 31 luglio 2021.

 5)      Esenzione start up innovative: Plusvalenze da cessione di partecipazioni      (Art. 14 D.L. 73/2021)

Non sono soggette a imposizione le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni al capitale di Snc, Sas, SpA, SapA, Srl, ecc., se, entro un anno dal loro conseguimento, sono reinvestite in start up innovative o Pmi innovative mediante sottoscrizione del capitale sociale entro il 31.12.2025.

Le plusvalenze realizzate da persone fisiche, derivanti dalla cessione di partecipazioni  al capitale di imprese start up innovative, acquisite mediante sottoscrizione di capitale sociale dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2025 e possedute per almeno tre anni non sono soggette a imposizione. Le disposizioni in esame si applicano anche alle plusvalenze da cessione di partecipazioni al capitale di Pmi innovative.

 6)      Modifiche alla disciplina del credito d’imposta per beni strumentali nuovi (Art. 20 D.L. 73/2021)

«All’articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, dopo il comma 1059, è aggiunto il seguente: “1059‐bis.Per gli investimenti in beni strumentali materiali diversi da quelli indicati nell’allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il credito d’imposta spettante ai sensi del comma 1054 ai soggetti con un volume di ricavi o compensi non  inferiori a 5 milioni di euro è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale. »

Viene, dunque, estesa anche ai soggetti con ricavi pari o superiori a 5 milioni di euro la facoltà di utilizzo in compensazione del credito d’imposta su beni materiali ordinari in unica soluzione.

 7)      Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di     dispositivi di protezione (Art. 32 D.L. 73/2021)

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, nonché alle strutture ricettive extra‐alberghiere a carattere non imprenditoriale (se in possesso del codice identificativo di cui all’articolo 13‐quater, comma 4, D.L. 34/2019) spetta un credito d’imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid‐19.

Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2021.

8)      Accesso al credito e liquidità delle imprese

 L’obiettivo di queste misure, che prevedono uno stanziamento complessivo di circa  9 miliardi, è quello di garantire l’accesso al credito, sostenere la liquidità e incentivare    la capitalizzazione delle imprese, attraverso l’estensione di misure in vigore e l’attuazione di nuovi interventi. In particolare:

  • Previa specifica comunicazione da far pervenire al soggetto finanziatore entro il 15.06.2021 è prorogata fino al 31.12.2021 la moratoria sui prestiti prevista dall’articolo 56, comma 2, D.L. 18/2020, limitatamente alla sola quota capitale ove applicabile e sono prolungati e rimodulati gli strumenti di garanzia emergenziali previsti dal Fondo di Garanzia per le Pmi e da Garanzia Italia di Sace;
    • nell’ambito del Fondo Pmi, si introduce uno strumento di garanzia pubblica di portafoglio a supporto dei crediti a medio lungo termine per finanziare progetti di ricerca e sviluppo e programmi di investimento di imprese fino a 500 dipendenti;

9)      Patrimonializzazione delle imprese

  • al fine di favorire la patrimonializzazione delle imprese, con uno stanziamento di 2 miliardi di euro, si prevede un regime transitorio straordinario della disciplina dell’ACE (Aiuto alla Crescita Economica) per gli aumenti di capitale fino a 5 milioni  di euro, con la possibilità di trasformare il relativo beneficio fiscale in credito d’imposta compensabile per il 2021;
    • viene introdotta un’agevolazione fiscale temporanea per favorire gli apporti di capitale da parte delle persone fisiche in start‐up e Pmi innovative;
    • con uno stanziamento di 1,6 miliardi, viene accresciuto a 2 milioni di euro il limite  annuo dei crediti d’imposta compensabili o rimborsabili, per favorire lo   smobilizzo dei crediti tributari e contributivi.

 10)  Garanzia SACE e Fondo PMI

In linea con il Temporary Framework arriva l’estensione, fino al 31 dicembre 2021, dell’efficacia della Garanzia Italia SACE e della disciplina speciale del Fondo di Garanzia PMI.

Aumento della durata da 6 a 10 anni per i prestiti garantiti da SACE e per i prestiti  superiori a 30.000 euro garantiti dal Fondo PMI.

Prevista, inoltre, la rimodulazione, dal 1° luglio 2021, della copertura della garanzia del Fondo PMI, anche per i finanziamenti fino a 30.000 euro.

Ritorna poi la garanzia del Fondo per gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Fabrizio Cannizzaro

Fabrizio Cannizzaro – Founding Partner

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