Cari Stakeholder,

siamo felici di condividere con voi la nostra sesta Relazione di Impatto, un traguardo che per noi rappresenta non solo la continuità del nostro impegno, ma anche l’evoluzione di una visione che mette al centro le persone, il pianeta e la prosperità condivisa.

Il 2025 si è confermato come un anno di trasformazioni profonde, in cui la sostenibilità è interpretata da molti, ma non da tutti, come un elemento strutturale del contesto economico, sociale e aziendale. Le sfide globali, climatiche, sociali ed economiche, continuano a richiedere alle imprese una capacità di adattamento rapida e consapevole. Al contempo, non possiamo ignorare che in alcuni ambiti si siano registrati passi indietro, con ritardi nell’adozione di pratiche sostenibili o con l’emergere di nuovi ostacoli normativi e tecnologici. Questi segnali ci ricordano che il percorso verso un futuro più responsabile è complesso e richiede perseveranza, ma anche che ogni passo avanti, seppur sfidante, rafforza la nostra fiducia nella possibilità di un reale cambiamento positivo.

Dal punto di vista ambientale, il 2025 ha confermato l’urgenza climatica globale. Le temperature continuano a restare vicino alla soglia di 1,5°C rispetto all’epoca preindustriale, con l’Europa che si riscalda più rapidamente, e con eventi estremi come ondate di calore, incendi e alluvioni che hanno colpito diverse aree del pianeta, causando danni a infrastrutture e comunità. Contestualmente, emergono segnali incoraggianti: secondo il Report di Irena (International Renewable Energy Agency) la capacità globale di energia rinnovabile ha superato i 5.100 GW e il fotovoltaico si conferma la fonte trainante della transizione energetica.

L’Italia si distingue per la leadership europea nell’economia circolare: il nostro Paese guida le principali economie europee per livello di circolarità, con aumenti significativi della produttività delle risorse, del riciclo e del riutilizzo, dimostrando come l’innovazione circolare possa coniugare sviluppo industriale e riduzione dell’impatto ambientale (Rapporto sull’economia circolare in Italia).

Tuttavia, persistono criticità, come la continua perdita di biodiversità e l’aumento dei rifiuti elettronici a livello globale, che richiedono un’azione concreta e coordinata da parte di istituzioni e imprese.

Anche sul piano normativo il 2025 è stato un anno significativo, segnato da progressi e da alcuni rallentamenti. Il dibattito europeo sulla sostenibilità d’impresa ha continuato a evolversi, con particolare attenzione all’attuazione della CSRD e della CSDDD.

La Direttiva UE 2025/794, recepita in Italia nello stesso anno, ha temporaneamente rinviato alcune scadenze, riducendo il numero di imprese obbligate a redigere il bilancio di sostenibilità: le grandi imprese dovranno iniziare a rendicontare dal 2028, le PMI quotate dal 2029, mentre le aziende sotto i 1.000 dipendenti potranno aderire volontariamente agli standard semplificati VSME.

Pur rappresentando un passo indietro rispetto ai piani iniziali, questi rinvii offrono più tempo per adeguarsi e contribuiscono comunque a consolidare una cultura della trasparenza, in cui la sostenibilità diventa parte integrante della strategia aziendale, mentre l’attenzione al contrasto del greenwashing si rafforza, richiedendo comunicazioni credibili e verificabili.

Sul fronte sociale, il 2025 ha continuato a porre al centro temi come l’inclusione, la parità di genere e la valorizzazione delle competenze. Un passo significativo in questa direzione è stato l’avvio della trasparenza salariale: la nuova normativa europea Direttiva (UE) 2023/970 rafforza il principio della parità retributiva tra uomini e donne, imponendo agli Stati membri e alle imprese di garantire maggiore chiarezza sui livelli salariali e sui criteri di progressione di carriera. Questo perché la disparità retributiva rimane uno dei principali nodi da affrontare.

Secondo gli ultimi dati Eurostat 2025 (dati 2023), nell’Unione europea le donne guadagnano in media il 12% in meno all’ora rispetto agli uomini. In Italia il quadro è ancora più marcato. Il Rendiconto di genere 2025 dell’Inps mostra che le donne percepiscono oltre il 25% in meno degli uomini e i ruoli dirigenziali sono ricoperti da donne solo nel 21,8% dei casi.

Tuttavia, il divario retributivo di genere resta ancora significativo: in Italia le donne guadagnano fino al 40% in meno rispetto ai colleghi uomini, un segnale che indica come sia necessario un impegno costante per ridurre le disuguaglianze.

Le imprese sono sempre più chiamate a creare ambienti di lavoro equi e inclusivi, capaci di attrarre e trattenere talenti in un contesto demografico in evoluzione, e a contribuire al benessere delle comunità, generando valore condiviso oltre la dimensione economica.

Nonostante le complessità, il 2025 ha portato anche segnali positivi. Sempre più imprese ad oggi circa 10.000 nel mondo di cui oltre 5.500 solo in Italia, stanno integrando criteri ESG nelle proprie strategie, mentre continua a crescere il numero delle Società Benefit, espressione di un modello imprenditoriale che coniuga obiettivi economici e finalità di impatto sociale e ambientale. Questo trend testimonia un cambiamento culturale in corso, in cui la sostenibilità viene riconosciuta come leva di innovazione, competitività e resilienza.

Per Join Group, il paradigma delle “3P” – Profitto, Persone, Pianeta – continua a essere il principio guida per accompagnare le organizzazioni verso un modello di business sostenibile, trasparente e responsabile. Il nostro impegno è quello di promuovere la diffusione della cultura della sostenibilità, supportando imprese e stakeholder in un percorso di crescita consapevole e orientato al lungo periodo.

Siamo convinti che solo attraverso collaborazione, conoscenza e responsabilità condivisa sia possibile affrontare le sfide attuali e cogliere le opportunità della transizione sostenibile. Continueremo quindi a lavorare come facilitatori del cambiamento, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema economico e sociale più equo, inclusivo e resiliente.

Vi ringraziamo per la fiducia che continuate a riporre in noi e vi invitiamo a esplorare questa nuova edizione della nostra Relazione di Impatto, frutto di un anno di lavoro, ascolto e visione condivisa.

Leggi qui la nostra sesta relazione d’impatto

Buona lettura!