Join Group è diventata una Società Benefit

23 Ottobre 2020
Join Group è diventata una Società Benefit

Ogni impresa si deve confrontare con processi e progetti che, nell’ambito della sua attività caratteristica, ne definiscono i valori e le modalità con le quali si realizza il progetto imprenditoriale.

Il profitto deve ovviamente guidare il modello di gestione ma questo non significa che la visione di impresa non possa tenere non considerare la prospettiva di creare benefici di carattere sociale e ambientale in modo coerente e compatibile con la propria attività .

Per fare questo occorre in primo luogo definire il mindset e quindi una visione e una scala di valori a cui riferirsi. Questo va fatto a partire da noi stessi. Non conta la dimensione dell’organizzazione nè la scala rispetto alla quale si esercita questa modalità di azione imprenditoriale e manageriale . Ciò che rileva è la modalità di azione con la quale cerchiamo di perseguire il nostro obiettivo che, appunto in una logica benefit non può prescindere dalla definizione dei modelli di business plan che guidano la nostra azione.

È per questo motivo che abbiamo ritenuto di modificare lo statuto e la mission di  Join Group prevedendo nell’oggetto sociale , come previsto dalla legge, che la società si possa qualificare come “Benefit”.

 Molti interlocutori ,a cui raccontiamo con orgoglio che JOINGroup è diventata Società Benefit, ce ne chiedono il significato. Dal punto di vista tecnico cerchiamo di rispondere sempre nel dettaglio con una breve panoramica di cosa vuol dire essere una Società Benefit e quali sono le differenze principali rispetto alla certificazione B-Corp.

Più importante però è la seconda domanda che ci fanno in molti: Perché avete intrapreso questa strada?

La risposta in questo caso è più complessa e articolata ma partiamo dalla nostra storia..

Essere manager d’esperienza e con storie di successo in vari ambiti e mercati  impone che, in qualunque nuova esperienza professionale che si voglia realizzare, si cerchi di “restituire” alla collettività almeno parte di quanto ricevuto ed imparato mettendo a disposizione competenza e passione finalizzate a sviluppare progetti volti al profitto delle aziende clienti e di Join Group, ma anche al benessere delle persone e dell’ambiente in cui si opera.

Questo ovviamente non significa lavorare in una logica No Profit, quanto piuttosto costruire ciascun progetto prevedendo una sorta di bilancio di sostenibilità che assume per il cliente un impatto sociale di grande valore e misurabile.

I percorsi che offriamo sono volti ad aumentare i risultati dei nostri clienti anche e soprattutto attraverso approcci di lungo periodo che garantiscano la soddisfazione di tutti i loro stakeholders. In particolare

  • Promuoviamo progetti volti a sviluppare modelli, processi, organizzazioni e sistemi di welfare per il worklife balance ed il benessere del personale delle aziende clienti. Abbiamo sviluppato progetti di Smart Working che valorizzino gli “smart Workers” perché crediamo che al centro dei processi delle aziende ci debbano essere le persone che sono le uniche che possono dare un valore aggiunto.
  • Sviluppiamo progetti di trasformazione digitale evidenziandone non solo la crescita economica e l’efficienza delle risorse ma anche gli impatti sociali ed ambientali. Crediamo che attraverso le nuove tecnologie si possono creare nuove managerialità, nuovi spazi e nuovi modi di vedere l’azienda aumentando la qualità dei prodotti, dei servizi e dell’approccio verso i clienti.
  • Promuoviamo l’attenzione ai temi di genere e sviluppiamo progetti per favorire l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro e per garantire una parità di opportunità di crescita professionale tra donna e uomo.
  • Siamo attenti ai giovani e vogliamo che l’inclusione generazionale sia un valore aggiunto nelle aziende che in questo modo possono far la differenza sul mercato e creare il loro posizionamento distintivo.
  • Infine i partner e gli advisor di JOIN Group si impegnano ogni anno a dedicare ore del proprio tempo al volontariato e all’attività formativa e consulenziale pro-bono a Enti, Fondazioni e organizzazioni No profit

Siamo già proiettati al 2021, anno in cui speriamo di metterci alle spalle questa terribile pandemia, e stiamo già definendo i nostri obiettivi di benefit per il prossimo anno. Abbiamo anche creato un team interno per monitorare il nostro lavoro come Società Benefit. Il prossimo anno sarà un periodo di transizione per poi continuare il processo e arrivare alla certificazione B-Corp.

Noi abbiamo deciso di proteggere la nostra mission e di creare un posizionamento distintivo, che oltre alle nostre capacità professionali, metta sul piatto anche un approccio trasparente e che ci permetta di fare la differenza come manager e come persone.

“La responsabilità sociale delle imprese consiste nell’aumentare i profitti”

Con questa frase, tra le altre, è divenuto famoso Milton Friedman. Non possiamo che essere d’accordo con il Nobel all’economia,  ma, al tempo, crediamo che la cosa più importante sia quella di creare un sistema che possa generare un profitto per l’azienda in modo duraturo, ma ciò deve necessariamente avvenire perseguendo il benessere e la soddisfazione delle persone che lavorano all’interno delle aziende, dei consumatori e di tutta la collettività.

Come Società Benefit siamo quindi pronti a sostenere ed accompagnare nei progetti le  aziende che vogliono percorrere la strada della profittabilità e del benessere comune.

Segue una breve panoramica di cosa significa essere Società benefit e B Corp


Società Benefit e B-Corp

LE SOCIETA’ BENEFIT – La Forma Giuridica

Le società benefit nell’esercizio di un’attività economica, oltre allo scopo di raggiungere un profitto, perseguono una o più finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri stakeholders.

L’Italia è stato il primo Paese in Europa e tra i primi al mondo, ad introdurre la forma giuridica di Società Benefit (SB) nel Gennaio 2016[1]. Al momento attuale le Società Benefit non godono di incentivi di tipo economico o fiscale.

Per diventare Società Benefit non si deve sostenere nessun onere e non si è soggetti a nessuna verifica periodica da parte di una società terza. Le SB sono invece soggette alla vigilanza dell’AGCOM che in caso di violazione da parte degli amministratori degli obblighi connessi al perseguimento del beneficio comune (non al raggiungimento) potrebbe irrogare sanzioni.

Per diventare Società Benefit è necessario:

  1. MODIFICARE LO STATUTO inserendo nell’oggetto sociale lo scopo di beneficio comune.
  2. NOMINARE UN RESPONSABILE D’IMPATTO responsabile, assieme al management, di assicurare che la società persegua il proprio scopo dichiarato di beneficio comune
  3. PRESENTARE UNA RELAZIONE ANNUALE D’IMPATTO per valutare le perfomance della società

LE B CORP

Diventare B Corp significa certificarsi secondo degli standard minimali stabiliti da un ente terzo.

La certificazione B Corp nasce da un movimento globale finalizzato a innescare una competizione positiva tra le aziende sul loro impatto positivo sulla società e il pianeta, oltre a quello del raggiungimento di determinati risultati economici.

L’impatto è misurato tramite il B Impact Assessment (BIA), sviluppato dalla non profit B Lab. Per essere certificate B-Corp, le società che si sottopongono al BIA devono raggiungere un punteggio minimo di 80 punti. Il percorso inizia con il self assessment attraverso la piattaforma cui segue una verifica da parte di B Lab, con richiesta di evidenze e documenti.

Mantenere la certificazione richiede una fee annuale che varia tra i 500 e i 50k € da calcolare sulla base del fatturato aziendale.

[1] legge n.208 del 28/12/2015 (legge di Stabilità 2016) Art.1, Commi 376-384


Differenze tra Società Benefit e B CORP

REQUISITISOCIETA’ BENEFITB CORP CERTIFICATE
MISSIONGli amministratori devono tener conto degli effetti delle loro decisioni sia sugli azionisti che sugli stakeholderGli amministratori devono tener conto degli effetti delle loro decisioni sia sugli azionisti che sugli stakeholder
TRASPARENZAL’azienda deve rendere pubblico un rapporto annuale che valuta il suo impatto complessivo sugli azionisti e stakeholder, redatto secondo uno standard indipendentiL’azienda deve rendere pubblico un rapporto annuale che valuta il suo impatto complessivo sugli azionisti e stakeholder, redatto secondo uno standard indipendenti
PERFORMANCENon è obbligatorio la verifica da una società terza; né la certificazione B-CorpDevono essere verificate e certificate da B Lab, attraverso il BIA. La certificazione deve essere rinnovata ogni 2 anni
ONERINessuno (a parte quelli legati alle modifiche statutarie)Fee annuale che varia tra i 500 e i 50k € a seconda del fatturato aziendale
AZIONI PER DIVENTARE1. MODIFICARE LO STATUTO inserendo nell’oggetto sociale lo scopo di beneficio comune.
2. NOMINARE UN RESPONSABILE D’IMPATTO responsabile, assieme al management, di assicurare che la società persegua il proprio scopo dichiarato di beneficio comune
3. PRESENTARE UNA RELAZIONE ANNUALE D’IMPATTO per valutare le perfomance della società
1. SOTTOPORSI AL BIA e raggiungere un punteggio minimo di 80 (trasformarsi in società Benefit non è obbligatorio, ma sicuramente aiuta, aggiungendo una decina di punti alla valutazione)
2. PAGARE LA FEE ANNUALE DI CERTIFICAZIONE
3. PRESENTARE UNA RELAZIONE ANNUALE D’IMPATTO sottoposta a verifica da B Lab

In sintesi I BENEFICI DI INTRAPRENDERE QUESTO PERCORSO

  • AZIENDA: POSIZIONAMENTO DIFFERENZIANTE. Inoltre maggiore protezione legale degli amministratori nel perseguimento delle finalità lucrative e di beneficio comune.
  • CLIENTI/COMUNITA’: miglioramento della reputazione e delle relazionI con l’azienda e motivo di scelta dei suoi prodotti e servizi
  • DIPENDENTI: senso di appartenenza e orgoglio.  Capacità diattrarre giovani talenti e migliorare la retention dei dipendenti

JOIN Group, ha già intrapreso questo percorso ed è pronta a sostenere ed accompagnare le aziende clienti nel percorso, attraverso:

  • la valutazione del modello e la scelta strategica
  • la riscrittura della mission;
  • l’identificazione degli obiettivi sociali che si vogliono perseguire;
  • il monitoraggio delle azioni intraprese;
  • la diffusione della nuova cultura all’interno della propria azienda stessa
  • il rapporto con tutti gli stakeholders

Alessandra Bucci

Alessandra Bucci – Partner Join Group, Board member, Marketing adjunct Professor

David Cioccolo

David Cioccolo – Partner

Riccardo Capecchi

Riccardo Capecchi – Partner

Condividi:

Prendi un caffè con noi

Chiedi informazioni o prendi un appuntamento




    Dichiaro di aver letto e di accettare la nostra Informativa sulla Privacy, e i Termini e condizioni di privacy del Google reCAPTCHA. *